Aggiornamento al 01.02.12 - Le foto sono state oscurate e ora, dunque, c'è una discrepanza tra ciò che è scritto nel testo e le immagini.

Li ho beccati i figli di papà e per questo, per la prima volta nella storia di questo blog, non verrà oscurato nessun volto - perché l'attacchino rumeno, il venditore bengalese abusivo sono disgraziati senza possibilità di scelta, costretti a fare un "lavoro" illegale, spesso disumano, per guadagnarsi da vivere e, dunque, nella "lotta" per il decoro della nostra città, meritano comunque rispetto - invece, questi borghesotti prepotenti, ricattatori e sicuri devastano gratuitamente, fanno gli "artisiti" (ammiriamo le loro opere d'arte) con gli adesivi che Radio Kiss Kiss avrà distribuito in quantità industriale lasciandoli in ogni dove. Una atto di vandalismo programmato, voluto, pianificato dal network radiofonico - sapendo che ci sarebbero state frotte di dementi pronti a invadere irreparabilmente Roma - camuffando il tutto con l'altisonante nome di comunicazione virale. E così, quando ho visiti all'opera gli attacchni a gratis (manco ve fate pagà...), non mi sono avvicinato ricordandogli che la città è un bene comune e che va rispettata (mi avrebbero poi capito?), invece mi sono scambiato da loro ammiratore, li ho adulati e fotografati. Per non dimenticare queste facce, mai più.


Ottimo reportage! Ma questi signori capiranno mai che stanno devastando, distruggendo non solo muri, monumenti, edifici ma anche le teste e i cuori dei romani? Che chi cresce nel degrado produrrà solo degrado?
RispondiEliminaqui continuiamo a parlare di reportage per 2 foto, bah... cmq non solo rumeni e bengalesi possono avere necessità di lavcorare, o no? o gli italiani sono tutti benestanti?
RispondiEliminaSe soltanto ci fosse una legge per la quale radio kiss kiss fosse costretta a chiudere per un mese e a pagare una multa di 1 milione di euro, se ne guarderebbe bene dal mandare in giro 'sti cerebrolesi ad imbrattare roma.
RispondiEliminaMa basta con questa lagna dei poveri stranieri. Arrivano qui i delinquenti, imbarcati dalle mafie che li scelgono tra i più sozzi del "ramo".
RispondiEliminaVivono come esercito della mala, spacciando, facendo le teste di legno per il riciclaggio, e altre lordure a cui tutti assistimao da anni. I loro bastoncini da lavaetri e le loro frutterie sono solo coperture, e chi li difende ce magna sopra.
Gentilissimo “signor” Malaromano,
RispondiEliminaSono uno di quei “figli di papà” (notoriamente i figli di papà fanno questi lavori per pagarsi i loro suv e i loro vestiti firmati) da lei amorevolmente ritratti qui in primo piano – e in maniera totalmente decontestualizzata- . Le vorrei dire semplicemente che la sua azione è passibile di denuncia penale (e che se non rimuove immediatamente le foto inserite dal suo blog non esiterò a denunciarla); prima ancora la vorrei però invitare a prendersi un caffè con me per spiegarle di persona qual è la situazione di questi “figli di papà” che, certamente lei penserà, fanno questi lavori per puro diletto. Le vorrei anche spiegare che cosa faccio io nella mia quotidianità perché, forse le sembrerà strano, ma come lei io credo in una città più vivibile, più tranquilla e anche più pulita ma non credo certamente, come lei, che il modo per farlo sia diffamare qualcuno senza nessuna cognizione di causa.
La prego mi contatti all'email che le ho inviato
Vorrei anche specificare per gli affezionati lettori del blog che il reportage del signor Malaromano è stato effettuato presso un orinatoio della stazione Termini.
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