MALAROMA

Blog dedicato all'inciviltà dei Romani, all'incapacità dell'amministrazione locale, all'indifferenza delle forze dell'ordine

Contatti: malaromablog@gmail.com

giovedì 16 febbraio 2012

Traffico, ambulanti, camion bar. Veramente questa è l'immagine internazionale di Roma?

Telecom Italia, multinazionale della telecomunicazione, ha rivestito le proprie centraline, per evitare che  vengano vandalizzate, con delle pellicole lavabili rappresentanti immagini della Roma monumentale.
Vedendo queste immagini scende però un bivido freddo giù per la schiena, dato che ambulanti abusivi, camion bar e traffico sembra siano oramai parte del paesaggio tanto quanto Colosseo e Arco di Costantino.

(Grazie a Stefano per le foto).



Ah, nonostante l'encomiabile azione antivandalica di Telecom, il solito Pietro traslochi si è trovato il suo angolo di paradiso. Dati i presenti, non sarà voluto mancare...



[Un anno fa esatto, alcuni blog, tra cui il presente, scrissero una lettera a Della Valle e poi ad Alemanno proponendo un progetto di riqualificazione dell'intera area dei Fori Imperiali. Tra le diverse  cose, si proponeva un accesso unico a tutto il complesso monumentale - concepito come un sistema integrato (interamente pedonalizzato) - e una gara pubblica per la gestione delle attivita commerciali. Si trattava, dunque, di un progetto ambizioso, forse quasi tanto quanto una Olimpiade. Chissà, se fossimo stati ascoltati, se le foto della Telecom avrebbero avuto un altro paesaggio...].

mercoledì 15 febbraio 2012

Sai alle Olimpiadi del 2020 che sfilza di camionbar?

Questo è uno delle decine di camion bar che si trovano a Villa Borghese, si tratta esattamente di quello collocato all’inizio di Viale della Casina del Lago, una volta - prima che ci fosse questa struttura - ammirevole prospettiva del parco.
Roba da poeti, nulla che nessuno della nostra amministrazione comunale possa lontanamente comprendere.

Come si può notare, il camion bar, causa neve, è chiuso.
Ci sarebbe da chiedersi se sia corretto che una struttura ambulante sia diventata stanziale in uno dei più importanti parchi di Roma. Ma tanto è.

Però, grazie a ciò, ho potuto ammirare come sia orgogliosamente esposto più volte sulle serrande quel 13 circondato da una corona di alloro (ottimo come odore nel panino con la porchetta oltretutto).
Credo che non ci siano dubbi che quel numero sia un richiamo ai Tredicine, famiglia romana di origine abbruzzese che gestisce quasi tutto il mercato della ristorazione ambulante capitolino.

Mercato ottenuto senza nessuna gara pubblica e senza la più lontana ombra che il Comune di Roma ne voglia fare una imponendo, per esempio, nuove tariffe per la concessione, collocazione, controllo dei costi, qualità dei prodotti, impatto estetico.

Ci sarebbe anche da dire come questi camion bar siano collocati davanti monumenti, passaggi pedonali, vedute prospettiche, panorami. E anche qui il Comune non ha mai mosso una osservazione e nemmeno i Beni Culturali, se è per questo.

Giordano Tredicine è un consigliere comunale, presidente della Commissione capitolina delle Politiche sociali e vicepresidente del Pdl capitolino.

Non so se ci siano legami di parentela tra l’on. Tredicine e la famiglia che gestisce il commercio ambulante, sicuro è che ci deve essere una certa sintonia dato che, a detta dei giornali, nel luglio 2010, l’On. Tredicine provò a fare passare una delibera che avrebbe completamente tolto ogni forma di controllo su collocazione, numero complessivo e area di occupabilità degli ambulanti.

Una storia misteriosa fatta di firme non chiare e documenti passati sottobanco nel cuore della notte. La delibera fu poi bloccata causando un certo scandalo.

Al tempo, si disse che qualcuno avrebbe dovuto pagare. Nulla accadde. Anzi, per metterci una pezza, si approvò una controdelibera chiamata addirittura “Ammazza Tredicine”.

Immaginiamoci cosa potrebbe succedere se un consigliere con deleghe di una qualunque SpA tentasse di fare approvare agli azionisti un Ordine del Giorno diverso da quello ufficiale. Nelle migliori delle ipotesi, dimissioni di tutto il CdA e messa in amministrazione controllata dell'azienda.

Comunque, non so che cosa avrebbe dovuto ammazzare questa delibera "Ammazza Tredicine", dato che, i camion bar e gli ambulanti di ogni risma sono sempre di più, tanto da avere reso molte zone di Roma completamente inaccessibili a ogni cittadino con un minimo di dignità.

Intanto, il camion bar piazzato all’inizio di Viale della Casina del Lago è sempre lì e sembra che nessuno lo potrà spostare nemmeno di un centimetro.

Certo, ci sono olimpiadi e gran premi a cui pensare e queste, senza dubbio, sono quisquiglie.

Poi sai, a Roma Olimpica 2020, che sfilza di camion bar?

lunedì 13 febbraio 2012

Buone notizie da Genova. Speriamo presto anche a Roma

Non tutti avranno seguito le recenti vicende genovesi, ma nel capoluogo Ligure si sono tenute le primarie del centro-sinistra per il futuro candidato  sindaco. Ed è successo che l'attuale sindaco, Marta Vincenzi, è stata sconfitta da un candidato di SEL, Marco Doria. Questo blog ha poco amore per SEL, possente macchina di degrado cittadino, ma la notizia non può che lasciar ben sperare dato che - a detta di molti genovesi, la maggior comunità da me frequentata dopo quella romana - la Vincenzi era il classico prototipo delle tre I: Inadatta, Inefficiente, Inetta - a partire dalla gestione delle emergenze...
Ecco, la speranza è che anche a Roma  - se Alemanno dovesse confermare la promessa di fare anche lui le primarie - si possano presentare candidati forti, seri e motivati e non teste di paglia pronte a darsi fuoco in nome del miglior offerente (certo, se me mettete Giorgia Meloni...). Se poi si presentasse un vero amministratore con forti capacità tecniche e magari pure di destra (vera destra, non i fantocci che abbiamo adesso), allora non ce ne sarebbe per nessuno...

p.s. La stessa riflessione si può translare per il tenero Zingaretti, il Presidente di Provincia in cima alle liste di gradimento grazie a  una tattica tanto semplice quanto efficace: non mi muovo, non parlo, non agisco.

Una mia segnalazione su Basta Cartelloni

Il blog dell'Associazione Basta Cartelloni a Roma che, assieme a Cartellopoli, combatte contro la devastazione cartellonara della nostra città, ha pubblicato una mia segnalazione.

Qui la potete leggere.

domenica 12 febbraio 2012

Urbe condita

Il blog umorisitico Spinoza ha dedicato un post ai recenti accadimenti atmosferici - e ovviamenente ne hanno anche per Roma:

Neve e freddo in pieno inverno. Proclamato lo stato di banalità naturale.

Roma coperta dalla neve. “Aho’, e giratela ‘sta boccetta!“

Ingenti i danni all’agricoltura. Ad esempio le sono state sottratte le braccia di Alemanno.

Tonnellate di sale per le strade di Roma. Urbe condita.

Continua lo spargimento di sale nella capitale. Il piano di emergenza prevede il lancio di grossi pizzichi dietro le spalle.

(A Roma c’è talmente tanto ghiaccio che la malavita sta regolando i conti con degli spintoni)

I volontari romani hanno consegnato duemila pale ai cittadini. Che si sono messi in cerca di Alemanno.

Il sindaco attacca la Protezione Civile: “Non aveva precisato che la neve sarebbe arrivata dal cielo”.

“A Roma l’emergenza è stata gravemente sottovalutata”. Da 783.225 elettori.

Alemanno: “Abbiamo sparso 600 tonnellate di sale”. Un vero giornalista glielo chiederebbe in chili.

Il comune di Roma ha sparso il sale mentre pioveva. Risolto il problema delle pozzanghere insipide.

Alemanno: “Se continua così, ci toglieranno anche le Olimpiadi del 1960″.

Alemanno annuncia di voler dare l’esempio ai romani. Guiderà uno spazzaneve a torso nudo.

Alemanno: “Faremo un quadro allerta meteo”. Lascia perdere, l’ha già fatto Munch.

venerdì 10 febbraio 2012

In attesa dello straordinario, l'ordinario va a farsi definitivamente fottere


In attesa del "big white one", la grande nevicata che ci dovrebbe seppellire e che tiene tutte le strutture comunali in straordinaria allerta, manco fosse l'asteroide di Deep Impact - sembra che, quel poco di ordinario controllo del territorio che ci era restato, sia andato in completa malora. Basta farsi due passi per le strade e vedere lo stato della viabilità e della sosta selvaggia.

Archivio blog

Lettori fissi