MALAROMA

Blog dedicato all'inciviltà dei Romani, all'incapacità dell'amministrazione locale, all'indifferenza delle forze dell'ordine

Contatti: malaromablog@gmail.com

venerdì 31 dicembre 2010

Viale Parioli by night ovvero Roma al buio completo

Il titolo del post potrebbe essere un attraente richiamo per chi si volesse godere le attrazioni di quello che una volta era la principale arteria commerciale di un quartiere chic. Si tratta invece della drammatica situazione di disservizio dell'illuminazione pubblica cui è colpita questa e tantissime altre zone di Roma (1, 2, 3, 4). E non si tratta di un semplice lampione fulminato ma di vaste aree cittadine lasciate al buio completo, private di un servizio essenziale per la sicurezza dei suoi abitanti. Sarebbe buona cosa che, a noi semplici cittadini, almeno ci fosse spiegato con chiarezza cosa e perché ciò stia accadendo. Intanto, per non rischiare la vita (buio+auto sfreccianti+pessima manutenzione stradale+sporcizia), si può ancora contare, dove possibile,  sulla illuminazione fornita dall'impresa privata.

giovedì 30 dicembre 2010

Malaroma fa endorsement

Io voto Cetto La Qualunque, ebbene si. Voto il personaggio impersonato da Antonio Albanese del "Partito du Pilu"che promette "Basta con la giustizia", "L'auto blu per tutti, la scorta per molti" e, ovviamente, "Chiù pilu pi tutti".
Lo voto perché nel suo mondo immaginario - ma non troppo distante dal nostro - si scrive "abusivo" sulle affissioni. Sembra poco ma, vista l'attuale situazione, sarebbe già qualcosa...



mercoledì 29 dicembre 2010

Trova l'incongruenza

Via Nino Oxilia lato Viale Parioli. Credo non sia necessario spiegare le ragioni di una tale vergogna.



martedì 28 dicembre 2010

Nuovi Spazi ovvero Nevada Pubblicità ovvero...



Ricevo da Ale77:
Ciao Malaroma,
non so se lo hai già notato ma li stanno cambiando tutti.
Io sapevo che da NEVADA PUBBLICITA' S.r.l. era in corso il procedimento di voltura a NUOVI SPAZI SRL.
M adesso che fanno ripassano a NEVADA?
Che ci sarà sotto?
La foto che ti allego riguarda lo stesso cartellone una è di ottobre, l'altra di oggi.
Un saluto.
Caro Ale77,

non ho idea di cosa ci sia sotto, ma dal dall'  "ELENCO DITTE PUBBLICITARIE CENSITE NELLA NUOVA BANCA DATI" datato 2 dicembre 2010, risulta:

0066 NEVADA PUBBLICITÀ ( in corso procedimento di voltura a NUOVI SPAZI SRL) S.r.l.

Sicuramente all'ufficio affissioni e all'assessorato competente del Comune di Roma hanno perfettamente sotto controllo tutte le 337 ditte che operano nel nostro territorio e, dunque, anche il caso da te descritto.
Ce la mettiamo una mano sul fuoco?

lunedì 27 dicembre 2010

Perché si multa a Via Lagrange

Autobus dell'ATAC boccato a Via Lagrange
Vedo che, finalmente, anche la grande stampa si è svegliata sulla anarchia stradale (e non solo: 1, 2 ) che regna a Viale Parioli e dove la Polizia Municipale ha il suo Comando.
Le ragioni per cui suddetta via è ridotta una terra di nessuno sono molte. Alcune vengono spiegate chiaramente da questo post di Riprendiamoci il quartiere (un ottimo blog quando denuncia la malagestione del secondo municipio, ma la musica?).
Purtroppo l'articolo del Corriere della Sera centra il problema ma sbaglia di brutto la polemica. Ovvero, perché si multa la piccola Via Lagrange e non la grande Viale Parioli?
La verità è che, a via Lagrange, la Polizia Municipale deve intervenire per forze ci causa maggiore, dato che, se non lo facesse, gli autobus dell'ATAC resterebbero bloccati tre volte si e due no, creando una serie di disservizi alla viabilità molto seri (via Lagrange collega Viale Parioli a Via Bertoloni, due tra le arterie chiave del secondo Municipio). Se potessero, i Vigili Urbani, chiuderebbero un occhio (se non tutti e due) anche lì.

domenica 26 dicembre 2010

Leggi e trema

Come un semplice articolo, che racconta una piccola beghetta romana tra partiti, possa farti capire che con questi amministratori (di ogni colore politico, per essere chiari) non c’è speranza. Mentre tutta una parte di cittadini – si, diciamolo: la più evoluta, la più avanzata, quella che comprende maggiormente le dinamiche e le problematiche di questa città – considera le affissioni come un antiquato fenomeno di comunicazione e una pura espressione di degrado, il Sindaco di Roma – colui il quale dovrebbe essere tra i cittadini il più evoluto, il più avanzato, quello che comprende maggiormente le dinamiche e le problematiche di questa città – si ingarella con l’opposizione per un’affissione che ha urtato la sua sensibilità e avvia una causa a suo nome e quello della città di Roma (NOT IN MY NAME!) utilizzando, immagino, l’avvocatura dello stato o del comune. Soldi nostri, per essere chiari.
E qui, dopo avre letto l'articolo di cui sopra, c'è solo da tremare: il Primo Cittadino della Capitale d'Italia pensa che quattro affissioni, attaccate nei giorni prossimi al Natale, possano determinare l'idea che della citta si fanno Romani e forestieri e non, invece, che questa idea sia determinata (solo ed unicamente) dalla gestione della viabilità e del trasporto pubblico, dalla qualità dell'edilizia abitativa e non, dalla manutenzione delle strade, dal rispetto dei vincoli archeologici e paesaggistici, dall'offerta turistica e culturale, dalla pulizia delle strade e - ultimo ma non ultimo - dalla manutenzione del verde. Insomma, nel pensare e volere Roma come una grande capitale europea.
E se proprio al Sindaco je rode er chiccherone perché le cose non stanno andando come avrebbe voluto lui e una causa la voleva proprio fare, magari, poteva pensare alle ditte cartellonare che installano i loro impianti nel disprezzo di ogni legge, oppure ai palazzinari quando non dotano – in barba a ogni accordo – nemmeno con un nodo di trasporto pubblico i pollai, pardon, i quartieri da loro costruiti o chi infesta ogni superficie cittadina per promuovere quello che cazzo gli pare. Dicevo, per riassumere, il Sindaco avrebbe potuto sviluppare tante tante belle idee e, magari, mandare, per una volta, un segnale positivo, forte e chiaro alla città di Roma. Invece, si lancia in una discussione che nemmeno i bambini di quattro anni all'asilo Mariuccia.
E l’opposizione? Il PD che fa? Mette all’ordine del giorno delle nuove parole d’ordine in grado di combattere la deriva in cui sta precipitando la città? Lancia un nuovo progetto di Roma capace poi di diventare il volano di un modello di governo esportabile in tutto il paese? (Si lo so, è un poco fantapolitica, ma se lo faccio io perché non lo può fare il più grande partito di opposizione?) No, molto meglio occupare ogni muro con millefoglie di affissioni, comunicando – alla fine – il vuoto cosmico. Non c’è speranza. Mi spiace.

venerdì 24 dicembre 2010

Gli invasori di pali anche al centro di Roma

E così accade che, in un clima di lassismo e indifferenza generale, gli invasori di pali si sono appropriati anche del centro di Roma.
Quale periodo migliore per autopromuoversi se non il Natale dove l'afflusso di persone è al massimo? Non un palo che sia scampato a questo scempio.

L'incompletà incapacità dell'amminsitrazione comunale nell'affrontare questo e altri  problemi di degrado che affliggono il centro città, si vede nel fatto che ha lasciato anche campo libero a un sedicente gruppo animalista che contesta l'utilizzo delle botticelle attaccando il Sindaco in persona e tutta la sua giunta.

La soluzione sarebbe tanto tanto semplice: una squadra addetta alla rimozione continua (festivi compresi) e applicare le ben misere sanzioni.
Intanto, nell'attesa che anche le istituzioni ci aiutino, noi possiamo fare una sola cosa: staccare staccare staccare.


giovedì 23 dicembre 2010

Tu parchimeter is megl che uan?

Ricevo e inoltro:
Nella mia zona (Corso Trieste) stanno cambiando i parchimetri mettendone di moderni, alimentati con delle celle fotovoltaiche e molto più frequenti. Bene, bravi bis. Il problema è che, almeno per ora, non sembrano assolutamente intenzionati a rimuove quelli vecchi.
Cosi abbiamo moltissimi di questi sdoppiamenti che creano confusione, occupano spazio pubblico sui marciapiedi e sono destinati a diventare dei totem dell'incuria e del degrado.
Forse aspettano che si biodegradino da soli?

Matteo

Aggiornamento al 28 dicembre 2010

Come follow-up al precedente post del 22 segnalo che tutti i parchimetri vecchi della zona sono stati rimossi. O almeno quasi. rimangono le colonnine di supporto solitarie non si sa a fare cosa se non a causare qualche pericolo. In almeno un caso che ho potuto vedere però è stata rimossa anche la colonnina.

mercoledì 22 dicembre 2010

Il cartellone autocompletante

Viale Cristofolo Colombo angolo Viale dell'Umanesimo.
Un prima e dopo cartellonaro che oramai può esser incluso tra i grandi metodi analitici del pensiero contemporaneo occidentale.
A questo si aggiunge però una novità: la targhetta con la funzione "autocompletamento": un pezzo me lo scrivi tu ed un pezzo me lo scrivo io.



martedì 21 dicembre 2010

Parcheggption

Viale Parioli.
Come nel film Inception, dove l'avanzamento di ogni livello implica un esponenziale rallentamento del tempo, in maniera simile accade in questo triplo parcheggio dove tutti - ma proprio tutti - sono in divieto di sosta.
Due livelli - il secondo e il terzo - attendono che il primo arrivi a liberarli, sperando di non restare eterni prigionieri dei propri incubi.



lunedì 20 dicembre 2010

Il mercato della disperazione del Centro di Roma

Cosa significa un venditore extracomunitario di ombrelli davanti ogni negozio di Via del Corso, Via Condotti e Via del Babuino?
Cosa significa un ambulante abusivo ogni pochi metri?
Quale e quanti posso essere gli interessi economici dietro a un tale illegale commercio che costringe un'orda di disgraziati a stare ore e ore, sotto la pioggia e al gelo, la domenica che precede il Santo Natale a scannarsi con altre centinaia di loro consimili per vendere un ombrello, un oggetto di plastica privo di ogni valore, una borsa finta ?
Chi gestisce questo enorme mercato della disperazione?
Come è possibile che in tutta la zona non abbia mai visto passare nemmeno un solo tutore dell'ordine che siano Carabinieri, Polizia o Polizia Municipale?
Questo filmato è stato girato nel tratto di Via del Corso che va da Via delle Convertite a Via di San Claudio (meno di 100 metri che rappresentano la riproduzione in scala di un panorama che coinvolge in maniera drammatica e massiccia tutto il centro di Roma). 
Basta attraversare la strada e si è davanti al Parlamento Italiano, quel Parlamento cui pochi giorni fa ho sentito cantarne la sua intoccabile Sacralità.
Ecco, dove è il rispetto di questa Sacralità in questo squallido commercio esercitato al di fuori di ogni legalità e controllo alle spalle di un esercito di disperati?
[Per visualizzare il video tramite feedreader cliccare qui]



sabato 18 dicembre 2010

Una intervista di Paolo Conti al Sindaco di Roma Gianni Alemanno

Riporto qui di seguito un breve estratto dell'intervista che il Sindaco di Roma Gianni Alemanno ha rilasciato a Paolo Conti per il Corriere della Sera. Sembrerebbe, per la prima volta in due anni e mezzo, che il Sindaco faccia una ammissione sulle carenze ed assenze della sua amministrazione nella gestione ordinaria della città.
Mi auguro che sia l'inizio di una vera svolta e non faccia la fine di altre roboanti dichiarazioni che a nulla hanno portato.
[I grassetti sono miei].
E invece eccovi qui impastoiati con storie di cubiste assunte come segretarie, di cognate di deputati...
«Mi pare che il caso Roma sia stato enfatizzato al di là dei suoi reali margini Mi assumo le mie responsabilità: non essere stato rigido nelle regole, non aver inciso nella zona grigia dove può agire íl lassismo che poi genera certi fenomeni. Mi sento corresponsabile e per questo esigo, anche da me stesso, una svolta decisiva. Nella prima parte del mio mandato abbiamo dovuto affrontare la pesante eredità finanziaria delle precedenti amministrazioni Ora, col decreto proroghe, chiuderemo questo capitolo, anche se il taglio di Tremonti a tutti i comuni ci toglierà ben 149 milioni di euro nel 2011. Ma ora il nostro compito è passare a una fase nuova assicurando trasparenza e qualità dei servizi».
Come si declinerebbe questa fase «Alemanno 2»?
«Ripeto. Qualità dei servizi che riguardano la vita quotidiana Traffico, buche, ambiente, trasporti. E manutenzione quotidiana della città, attenta e silenziosa».

venerdì 17 dicembre 2010

CartellonBUM! Sfondato il muro delle 336 ditte!

E alla fine, nonostante tutto, si è superato il muro delle 337 336 ditte concessionarie autorizzate a installare impianti pubblicitari sul/nel territorio di Roma Capitale. Roba da Guinness dei primati.

Spulciando l'elenco, scende un brivido gelato sulla schiena: tra società annullate, procedimenti di voltura e nomi di privati cittadini, esce fuori un panorama in continua ebollizione che mi sembra veramente difficile da gestire…

Un sola riflessione: si era detto che il 31 dicembre 2009 si sarebbe dovuto installare l'ultimo cartellone di questa città, si era detto che tutto quello che è apparso dopo quella data era solo il risultato di ricollocazioni. Ebbene, dati per buono i presupposti di cui sopra, come è possibile che le ditte continuino ad aumentare?

giovedì 16 dicembre 2010

Qualche riflessione su parentopoli

Uovo oggi o gallina domani? Uno degli autentici drammi delle amministrazioni romane è che i sindaci hanno sempre lavorato più per il loro futuro politico che per il presente della città. Da questa lista escluderei il primo Rutelli (primo sindaco eletto con il nuovo sistema elettorale e dunque non di nomina politica, una figura giovane - al tempo... - con voglia di fare e dimostrare dove ancora non si era definito il sistema automatico di carriera politica che da Roma portava alla Nazione). Alemanno però alla città ci ha pensato ancora meno dei suoi predecessori, essenzialmente concentrato alla folgorante carriera che avrà lasciata la Capitale. Concentrazione che si è ancora più acuita dopo i recenti accadimenti e la possibilità di acquistare ancora più visibilità all'interno del PDL. E in tutto questo, lavorando più per il grande Alemanno del futuro, che per il singolo cittadino romano del presente, si è completamente perso l'obbiettivo: il buon governo di Roma. Si è preferito accontentare tutti i potentati locali capaci di portare voti e consensi: palazzinari, tassisti, cartellonari, ristoratori, commercianti, caladarrostari, porchettari, parenti, amici, amici di amici, amiche di amici, belle gnocche, ras locali e così via. Non c'è gruppo di potere o lobby, grande o piccola che non sia stata soddisfatta negli appetiti più reconditi, tutti tranne i cittadini, nei confronti dei quali Alemanno quasi mai ha speso una parola di speranza e conforto.

Discontinuità, anzi no. Molti dicono (come se fosse una ragione): "ma che cambia, si fa così dappertutto e così facevano anche gli altri sindaci". Non si deve dimenticare con quali promesse Alemanno è arrivato ad essere sindaco di Roma: assicurando una fortissima discontinuità col passato. Dunque, dove sono finite queste promesse? In quale momento si è vista in maniera lampante e cristallina questa discontinuità?

Cul de sac. Paradosso dei paradossi, ora Alemanno è costretto a minimizzare (sua grande specialità), il fatto è però che in questa triste operazione ci deve includere anche le precedenti amministrazioni di sinistra. Se un caso parentopoli non c'è adesso non c'era nemmeno sotto Veltroni o Rutelli. E alla fine si finisce tutti nella stessa dolciastra e densa pappa romana che a nulla porta.

Roma-Liverpool. Un mio amico è solito chiamare Roma-Liverpool - in memoria della finale della Coppa dei Campioni del 1983 1984 persa dalla Roma ai rigori - la grande occasione che ti capita nella vita e che ti fai sfuggire all'ultimo per stupidità, mancanza di coraggio, per non aver compreso il momento e/o tante altre ragioni.
La vittoria elettorale del 2008 da parte della destra romana si sta trasformando in una grande Roma-Liverpool. Alemanno e i suoi avrebbero potuto rigirare la città come un calzino, trasformare Roma in un modello di governo innovativo e rivoluzionario esportabile poi nel paese. Invece nulla di tutto ciò. Roma-Liverpool per l'appunto.

Una buona notizia. I media, soliti a presentare Alemanno come il sindaco della lotta al degrado e della tolleranza zero, finalmente avranno un poco di pudore prima di sparare tali cazzate.

Un dubbio sul futuro. Zingaretti dovrebbe essere il futuro contendente alla carica di Sindaco di Roma. Ho qualche dubbio che l'attuale presidente della Provincia, che le stanze del potere romano se l'è fatte tutte, possa garantire - in caso di candidatura e vittoria - qualcosa di meglio dell'attuale sindaco.

mercoledì 15 dicembre 2010

Piccola rassegna stampa (s)ragionata sulla Parentopoli romana

Vignetta di Makkox
Passato il polverone iniziale, il caso parentopoli ha preso su quasi tutti i media, il binario della cronaca ordinaria.

Della passata settimana dove, invece, si è scritto e discusso molto, mi sono annotato un paio di servizi e articoli.

Per chi non avesse ancora le idee chiare lo spiegone del Post di Francesco Costa è la cosa migliore da leggere, magari integrandolo con questa scheda de La Repubblica.

Un articolo di Alessandro Campi su Il Riformista sulla grande occasione persa dalla destra romana (nessuno deve dimenticare con quali promesse e premesse Alemanno ha vinto le elezioni).

Nove in punto, la versione di Oscar del 10/12/2010: Tengo famiglia [File audio di 45 minuti]. Oscar Giannino parte dal caso parentopoli per poi allargare lo sguardo sul problema a livello nazionale. O meglio, vorrebbe, perché poi l'argomento cade sempre sulla situazione romana. Da ascoltare tutto anche perché, qualche mese fa, Giannino aveva invitato Alemanno in persona, senza che gli si riuscisse o volesse fara una domanda che veamente colpise nel segno sui tanti problemi che affliggono Roma.

Un retroscena su La Repubblica di Giovanna Vitale che spiega come il Sindaco al momento non abbia molta libertà di azione (e credo che con il voto di fiducia di ieri la situazione si sia ancora più irrigidita...).

La mia preferita: il sindaco di Roma ammette di avere problemi di lucidità.... ma l'ufficio stampa che fa?


martedì 14 dicembre 2010

Stazione Valle Aurelia: un piccolo spazio recuperato alla vivibilità

Mi scrive un lettore:
Foto del dopo... un piccolo spazio recuperato alla vivibilità ma... fino a quando? Guarda la luce recuperata.. il mostro è sparito!
Valle Aurelia: sotto la ferrovia Roma-Cesano, tutto ripulito, scritte e manifesti rimossi.. ma non sul lato opposto.
Basta fare qualche metro però... e la selva selvaggia di cartelloni incombe.


Fonte foto "spazio rimovibile" da La Repubblica



lunedì 13 dicembre 2010

Writers assaltano il Roma-Giardinetti: il video di come è andata, occhio e croce

L'azione si chiama graffiti bombing o backjump, esiste al di fuori dei confini italici già da qualche tempo  e consiste - scremata da tutte le tecnicalità - nel bombardare di graffiti, per l'appunto, una vasta superficie nel minor tempo possibile. Il filmato qui sotto riportato è stato girato in Germania ma, immagino, che l'assalto al treno Roma-Giardinetti non sia andato in maniera molto diversa. Anzi, i nostrani graffitari figli di puttana si saranno spippettati diverse volte guardando questo e molti altri video simili presenti nella rete (1, 2, 3). Il modus operandi è sempre lo stesso: un "passeggero" ferma il treno azionando il freno di emergenza, i graffitari figli di puttana a volto coperto cominciano la loro "opera", il personale del treno intanto è sotto sequestro (notare al sec 33 il macchinista che si chiude dentro). Già un poco di tempo fa volevo postare questo video, ma avevo deciso di no per non passare da solito blogger antidegrado menagramo. Sapevo però che la diffusione del graffiti bombing alle nostre latitudini era solo un fatto di tempo. Buona, ehm, visione. [Cliccare qui per visualizzare il video tramite feedreader]


Una nota: dato che la documentazione di un evento del genere è importante quanto l'evento in sé, ci sono buone probabilità di una futura diffusione di un video dell'assalto al treno. Speriamo che i responsabili dell'indagine siano abbastanza svegli da captarlo e identificare i criminali, magari supportati da eventuali riprese di telecamere a circuito chiuso e qualche testimonianza.

Una seconda nota: il video, sino a ieri (domenica 12/12/2010) alle ore 21.00, era presente anche su youtube. Non era una novità dato che era stato messo online qualche tempo fa e contava circa 35.000 accessi. Poi tutto a un tratto qualcuno l'ha rimosso...

[Aggiornamento del 13/12/2010 ore 22.00: la reazione di Francesco Maria Orsi, delegato del sindaco al decoro urbano]

sabato 11 dicembre 2010

Indovina chi parla

Di chi è la seguente dichiarazione:
«So che sembra strano, ma chi mi conosce può testimoniare la vita che faccio e che spesso mi porta in situazioni in cui mi guardo intorno e non mi rendo esattamente conto di dove sto. [...] Si può accusare la mia lucidità, ma non la mia  buonafede».
a. Jim Morrison sotto l'effetto di un mix di LSD allo stato purissimo e peyote appena colto.
b. Il protagonista di "2001 Odissea nello spazio" dopo che ha lasciato l'astronave madre lanciandosi per un eterno viaggio nello spazio siderale.
c. Gianni Alemanno, sindaco della Capitale d'Italia e futuro pretendente a guidare il destino del nostro paese.

In ogni caso, prima di parlare, sapendo che si hanno dei forti problemi di lucidità (ovviamente compensata da altrettanta buonafede), non sarebbe meglio attendere di essere sicuri al 100% di quello che si dice?

venerdì 10 dicembre 2010

Perché sarà molto difficile una seria campagna di rimozione dei cartelloni nei prossimi mesi

A volte basta leggere tra le righe della grande politica nazionale per comprendere anche realtà locali. In questo articolo di Paola Di Caro su Il Corriere della Sera, a un certo punto, viene buttata lì un dato di cronaca che ti fa capire un po' tutto (il grassetto è mio):
Un Berlusconi insomma che, dicono, ha già appaltato spazi per cartelloni pubblicitari, che non esclude del tutto di parlare alla sua gente sabato prossimo in piazza Duomo [...].
Quando i cartelloni sono già stati appaltati - per la prossima campagna elettorale nazionale - al più grande partito d'Italia e dello stesso partito fa anche parte la maggioranza comunale, quale sarebbè l'interesse e la volontà a rimuovere un-cartellone-uno?

giovedì 9 dicembre 2010

A Zingaré pure tu...

Questo è lo spettacolo che possiamo ammirare davanti a palazzo Valentini, sede della Provincia di Roma. Se questo è il futuro che ci prospetta Nicola Zingaretti, Presidente della provincia e maggiore candidato a concorrere allo futura carica a Sindaco, cominciamo bene.

martedì 7 dicembre 2010

CARTELLOPOLI SEQUESTRATO - la raccolta fondi

Ricevo e inoltro:

Oggi Romafaschifo pubblica l'avvio per la raccolta fondi pro-cartellopoli, ma soprattutto pro-tutto il movimento anti cartelloni.
Oltre che un problema economico è proprio un problema di condivisione di un obbiettivo...
Diffondete il più possibile.


lunedì 6 dicembre 2010

Cartelloni abusivi: un lettore scrive a Travaglio

[NOTA al 10/12/10: sulla rete gira una versione "ridotta" della email inviata al dott.Marco Travaglio da un lettore di Malaroma. L'unica versione integrale ed originale al 100% è riportata qui di seguito.]

Scrive un lettore di Malaroma:

Ciao,


dopo aver notato la campagna pubblicitaria tramite affissioni dello spettacolo di Marco Travaglio "Promemoria", ho deciso di scrivergli la seguente email.


"Gentile dott. Travaglio,


le scrivo per farle notare che gran parte, se non tutti i cartelloni pubblicitari dove appare la promozione del suo spettacolo "Promemoria", nella città di Roma, sono illegali e, nel seguito della presente email, tenterò di spiegarLe perché.


Roma è una città che, immagino, per ragioni lavorative frequenterà e credo abbia notato come sia letteralmente invasa di cartelloni pubblicitari di ogni fattezza e forma e installati su ogni spazio utile.


Forse non lo sa, ma gran parte di questi impianti sono stati installati nel disprezzo più completo del codice della strada, della sicurezza del cittadino, dei vincoli paesaggistici e architettonici (veda qui per farsi una idea di dove non si può installare: http://www.cartellopoli.com/p/dove-sono-vietati.html [NDB - Nota del blog: il blog cartellopoli è stato oscurato, qui per maggiori informazioni] ), delle ordinanze comunali sul rifacimento del manto stradale (e non si tratta di un'inezia, dati i costi per rifare un marciapiede, una strada o un pavimento in lastricato).


Posso anche testimoniare che in alcuni casi ho visto operai operare molto al di fuori di quelle che sono le leggi della sicurezza sul lavoro.


La storia dei cartelloni abusivi a Roma vanta origini ben antiche e comincia nella incapacità delle precedenti amministrazioni di avere proposto un piano regolatore, ma è con il recente governo di Alemanno che la situazione ha assunto dei risvolti drammatici.


Tutto nasce con l'approvazione della delibera 37/2009 con la quale si avvia un perverso meccanismo tramite il quale le ditte concessionarie possono auto-installare i cartelloni, previo pagamento di una tassa, senza parere vincolante degli uffici comunali competenti.


Ciò ha dato il via ad un autentico sacco di Roma che sembra non arrestarsi più.


Una serie di meccanismi perversi permettono alla ditta concessionaria, in caso di rimozione, di ricollocare l'impianto pubblicitario in un nuovo luogo, così in realtà accade che, in una sorta di delirante e inarrestabile formula algebrica, gli impianti possono solo aumentare, aumentare, aumentare.


Ciò ha portato a un numeri di cartelloni le cui cifre sono discordanti (i più pessimisti dicono 150.000) ma che hanno letteralmente devastato ogni angolo di Roma.


E sebbene il comune aveva garantito che il 31 dicembre 2009 si sarebbe dovuto installare l'ultimo cartellone di questa città, accade che, in realtà, le installazioni continuano in maniera massiccia ancora oggi.


Dunque, sono entrati in gioco enormi interessi, tanto che, dalle circa 200 ditte concessionarie - già una enormità - di meno di un anno fa, si è arrivato ai giorni nostri a più di 300.


Comprende Lei 300 ditte che senza un appalto, un controllo, una gara sono lasciate libere di agire impunemente?


Si rende conto a quale sacco è soggetta Roma?


C'è chi parla di soldi riciclati, di gente che viene da "fuori" per fare "nuovi" investimenti, di interessi non puliti, di una indagine della magistratura in atto, sono però solo voci.


Ciò che è certo e visibile è come Roma sia stata murata dai cartelloni: palazzi, marciapiedi, spartitraffico, giardini, piste ciclabili, percorsi per non vedenti e portatori di handicap. Nulla (alberi compresi) e nessuno sembra sopravvivere a questa furia devastatrice.


Da qui è nato un movimento di protesta che ha dato vita alla raccolta firme per l'approvazione di una delibera popolare che riporti la legalità in questo settore. La raccolta si è conclusa nel luglio scorso - nel quasi silenzio generale dei media - e ha raggiunto ben 10.000 firmatari. Nonostante ciò le installazioni sono continuate.


Adesso la delibera è in corso di approvazione da parte dei municipi per poi essere votata dal consiglio comunale. Anche il percorso dettagliato questo iter meriterebbe una spiegazione - ci si chiede, ad esempio, perché ci sono consiglieri che votano contro tale delibera - ma non voglio essere troppo prolisso, dunque, volesse dei dettagli non esisti a contattarmi.


In ogni caso, i tempi di approvazione della delibera popolare - e di un eventuale piano regolatore - sono ancora molto lunghi.


E il comune di Roma in tutto ciò?
Il comune ha cominciato a mostrare qualche segno di vita quando la delibera popolare ha raccolto il numero necessario di firme.
Ma il tutto è gestito - nonostante qualche proclama - senza la minima volontà di risolvere il problema.
Anche la succitata delibera 37/2009 avrebbe alcune armi che funzionerebbero da deterrente - tra cui l'oscuramento degli impianti e la sospensione delle autorizzazioni alla sanzione del quarto cartellone della stessa concessionaria - ma mai sono state usate.
Come quasi mai hanno ricevuto risposta le centinaia di denunce dei cittadini inviate all'ufficio rimozioni, un autentico porto delle nebbie per qualunque richiesta di legalità.
E gli amministratori e le strutture del Comune di Roma?
Il sindaco promette tolleranza zero ma poi fa continuare ad installare cartelloni senza sosta, l'assessore competente sembra non avere lontanamente l'idea di cosa stia accadendo (o forse lo sa ma è meglio che faccia finta di niente, dato che, in una nota intervista, rassicurò le ditte concessionarie che "c'è posto per tutti" ma nemmeno una parola spese per i cittadini), gli uffici responsabili sono un muro di gomma, la polizia municipale agisce a fasi intermittenti, il tutto rallentato da una burocrazia che sembra avere come unico obbiettivo insabbiare ogni buona azione ed intenzione.


I media sono solitamente silenziosi su questo problema dati i complessi intrecci che si generano a Roma tra informazione, politica e interessi economici. Inoltre, i giornali utilizzano le ditte concessionarie anche per reclamizzare le loro pubblicazioni, dunque alla fine si preferisce non pestarsi i piedi a vicenda. Eppure, se l'editoria capisse quanto, in termini di pubblicità, la sturazione della cartellinistica ruba in termini di incassi alla carta stampata....


Nelle altre città Europee la pubblicità outdoor è utilizzata per progetti sociali e miglioramento della qualità della vita (bike sharing, manutenzione delle pensiline degli autobus ecc ecc) qui a Roma nulla di tutto ciò. Perché?


Sono anche cominciate nel mese di settembre - dopo che la protesta cittadina stava diventando troppo rumorosa - delle rimozioni degli impianti.


Il costo di questa operazione supera il mezzo milione di euro, senza però che ci sia alcuna trasparenza su tale operazione: non c'è un bando, non si sa come è stata scelta la ditta che opera le rimozioni (c'è chi dice che siano le stesse ditte che installano), non viene spiegato se poi ci si rifarà per i costi sulle ditte concessionarie. Cui prodest tutto ciò?


E ancora peggio: quello che il giorno viene tolto, la notte è reinstallato.
Sono sicuro che Lei, così sensibile al tema della legalità, abbia compreso quale discordante sensazione un cittadino come me prova nel vedere il suo volto associato a tanti cartelloni installati nel disprezzo di qualunque legge e nell'assenza del rispetto delle più elementari richieste dei cittadini.


Ho scritto questa email tutto di un fiato, mosso da una profondissima indignazione per come è stata ridotta Roma, per cui, qualche dato e informazione sopra riportata potrebbe essere sensibilmente inesatti.


Non esisti a contattarmi per qualunque chiarimento.


Le rivolgo cordiali saluti.


Lettera Firmata"

[NDB - Nota del blog: ho anche la risposta del dott. Travaglio ma credo che senza consenso del diretto interessato non sia pubblicabile. In ogni caso, Travaglio ringrazia della segnalazione sebbene si dica non coinvolto nella faccenda e si impegna di segnalarla subito a chi di dovere.]

Aggiornamento al 11/12/10: l’email inviata dal lettore e la visibilità che ha ottenuto deve avere colpito un poco, perché, la faccia di Travaglio nel cartellone della foto sopra riportata è stata sostituita da un'altra affissione. E, credo, che non sia una sostituzione programmata, dato che, a poche centinaia di metri, persiste un altro cartellone che continua a reclamizzare "Promemoria". Certo, se fosse stato rimosso tutto il cartellone che devasta il marciapiede sarebbe stato meglio, ma mica si può avere tutto dalla vita, no?

domenica 5 dicembre 2010

Breaking News: vandali Anticartellonari al secondo municipio!

Nelle ultime ore dei vandali anticartellonari (ripeto: V-A-N-D-A-L-I) hanno devastato degli eleganti cartelloni del secondo municipio scrivendoci sopra ABUSIVO. Speriamo che la Polizia Municipale, le forze dell'ordine e poi la Magistratura intervengano quanto prima per reprimere con spietata durezza tali fenomeni di intollerabile vandalismo. Solo catturando tali criminali che attentano al bene dell'umanità, il settore delle affissioni potra' prosperare nel rispetto delle regole e del decoro della citta`!!


Vandali, vandali, vandali non si fa. Nononononono, e poi NO!

venerdì 3 dicembre 2010

Lì dietro...

Dietro quel muro di cartelloni e auto in doppia fila c'è il comando del II Gruppo Polizia Municipale - Viale Parioli.



giovedì 2 dicembre 2010

E' ufficiale: Cartellopoli è stato oscurato

Da ieri il sito http://www.cartellopoli.com/, vera spada nel fianco della devastante ed inarrestabile invasione di cartelloni cui è vittima la nostra città, non è più raggiungibile. Dopo un giorno di concitate supposizioni (hacker? magistratura?) è arrivata la verità: il sito è stato oscurato dal Tribunale di Roma. Le motivazioni dell'oscuramento - che una solerzia del 10% basterebbe per eliminare gran parte dei cartelloni abusivi a Roma - si possono leggere su Degrado Esquilino. Non posso che augurare un pronto ritorno a Cartellopoli ancora più incazzato e combattivo di prima.

E ce vieni pure dalla Germania

Chissà se l'autista di questo SUV può parcheggiare alla stessa maniera su un qualunque marciapiede di Amburgo.


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